Cos’è il “Sistema Idrico Integrato” (SII) della Sardegna

È arrivata la bolletta di Abbanoa, il prezzo continua ad essere sempre più alto e non capiamo il perchè?

Annualmente, il piano tariffario di Abbanoa è sempre in rialzo. 

Questo forse non ci stupirà come cosa in sé, ma la situazione inizia prendere un taglio diverso, laddove verifichiamo come dal 2012 al 2021 il prezzo di 1 metro cubo d’acqua è raddoppiato!

Purtroppo le cose non sono mai troppo chiare ed evidenti, e le responsabilità vanno ricercate in diversi Enti Pubblici.

L’esistenza di sigle come “EGAS” e “ARERA” risultano sconosciute a molte persone, eppure dovete sapere che “Abbanoa” è solo uno dei nomi che fanno parte del mondo della gestione acque in Sardegna.




Vi risparmio gli antefatti storici, che magari affronteremo in un altro articolo, ma, ad oggi, dobbiamo iniziare a confrontarci con questi differenti enti:

  • Abbanoa S.p.a. 
  • EGAS – Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna
  • ARERA – Autorità di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente

Perciò iniziamo a chiederci: a chi stiamo realmente pagando la bolletta dell’acqua?





Come si è arrivati ad Abbanoa?

Davanti a noi troviamo diverse sigle e un solo nome: Abbanoa. 

Ma come si è arrivati ad Abbanoa? Che senso aveva creare tutti questi organi di controllo e di regolazione dell’intero sistema idrico? A chi dobbiamo rivolgerci se le cose non vanno per il verso giusto?

Cerchiamo, allora, di dare un senso al tutto, in modo da poter rintracciare le giuste responsabilità tra i diversi Enti competenti.

Il “Servizio Idrico Integrato” (SII)

Partiamo col definire l’oggetto del nostro discorso: l’acqua pubblica.

L’intero sistema dei servizi di raccolta, gestione, distribuzione, fognature e depurazione delle acque prende il nome di “servizio idrico integrato”.

L’aggettivo “integrato” indica la riunione, in un unico servizio idrico pubblico, di tutti i singoli servizi dell’acqua (servizio di raccolta, servizio di distribuzione, servizio di fognature, ecc.).

Perciò, quando parliamo di acqua, dobbiamo sempre pensare ad un bene pubblico e indispensabile, ragione per cui debba necessariamente essere tutelato, garantito e regolato da un qualche supervisore pubblico, nel rispetto di leggi nazionali ed europee.

E la domanda si fa più facile ora: chi si occupa di regolare e controllare l’acqua pubblica?




Che cos’è ARERA?

Abbiamo necessità di conoscere ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) perchè è l’Autorità amministrativa indipendente che si occupa di garantire la promozione della concorrenza e dell’efficienza nei servizi di pubblica utilità e tutelare gli interessi di utenti e consumatori.

Gioca un ruolo fondamentale nella definizione del sistema tariffario e nella tutela dei diritti degli utenti

Infatti, le tariffe del servizio idrico, predisposte dall’EGAS, dovranno sempre essere trasmesse all’Autorità per l’approvazione, insieme a tutti i documenti necessari.

Perciò potremmo definire l’ARERA come il supervisore indipendente di tutto il servizio idrico integrato, e sovrintende l’operato degli Enti di Governo dell’Ambito.

Ma che cosa fa e che ruoli ha questo Ente di Governo dell’Ambito in Sardegna?

Che cos’è l’EGAS

L’ente pubblico, delegato alla tutela e regolazione del sistema idrico integrato della Sardegna, si chiama EGAS.

EGAS è l’acronimo di “Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna”. È suo compito individuare il soggetto a cui affidare la gestione unica del servizio idrico integrato, indicata, per la Sardegna, in Abbanoa.

È un organo collegiale composto, con differenti quote di rappresentatività, da tutti i Comuni sardi e dalla Regione Sardegna

All’Ente di Governo dell’Ambito sono attribuiti più precisamente:

  • la predisposizione e l’aggiornamento del Piano d’Ambito (costituito dall’insieme dei seguenti atti: ricognizione delle infrastrutture, programma degli interventi, modello gestionale e organizzativo, piano economico-finanziario);
  • l’affidamento del servizio idrico integrato ad un gestore;
  • la predisposizione della tariffa nell’osservanza del metodo tariffario adottato dall’ARERA.

In parole povere, l’EGAS è il vero ente sovrano nella modulazione e regolazione delle tariffe, aggiornate annualmente e tabellarmente applicate agli “utenti del servizio idrico”, in relazione a quanto definito nel piano economico dell’ente.

Perciò, avendo ora capito chi controlla e regola l’acqua, possiamo chiederci: ma chi gestisce gli impianti e ci porta, fisicamente, l’acqua a casa?




Abbanoa: gestore del servizio idrico integrato della Sardegna 

Abbanoa s.p.a. è il gestore unico del Servizio Idrico Integrato della Sardegna, è una società per azioni, interamente a capitale pubblico, perciò dovrà rispondere a regole amministrative trasparenti e indicate della legge.

Come detto in precedenza, l’EGAS rimane esterno alla gestione del servizio, ma resterà di sua esclusiva responsabilità il controllo e la regolazione dell’intero sistema.

Il compito di Abbanoa è quello di gestire e amministrare, all’interno delle linee indicate dell’EGAS. 

Perciò, a titolo esemplificativo, Abbanoa dovrà:

  • gestire gli impianti; 
  • eseguire lavori di manutenzione e investimento;
  • attrezzarsi di idonee strutture amministrative;
  • fatturare i consumi e riscuotere i pagamenti;
  • rispondere ai quesiti degli utenti.

Niente di nuovo sotto la luce del sole, eppure mi è capitato di confrontarmi con diverse persone che vedono Abbanoa semplicemente come un’azienda privata. Ed è su questo che voglio portare la vostra attenzione.

S.p.a. interamente partecipata da capitale pubblico

Abbanoa è una società per azioni interamente composta da capitale pubblico, e questo la rende un soggetto giuridico diverso da altre comuni aziende private.

La nomina dei vertici amministrativi, le selezioni del personale, le attività di dialogo nell’affidamento del servizio, sono tutti aspetti che legano il settore pubblico alle successive decisioni gestionali di Abbanoa.

La politica non è un semplice spettatore, ma è la linea di comando. 

Questo è ciò che non ci dobbiamo mai dimenticare.

Abbanoa deve sbrigare le nostre esigenze di approvvigionamento idrico, in relazione ad un obbligo inderogabile: la gestione dell’acqua pubblica come bene essenziale ed indispensabile.
Se il servizio sarà mal gestito sarà una responsabilità politica nell’averlo mal controllato!




Troppa burocrazia in un bicchiere d’acqua

Come abbiamo potuto vedere, dietro un semplice bicchiere d’acqua c’è un mondo intero, di cui ne abbiamo visto solo qualche briciola. 

È mondo pieno di inefficienze e poca comprensione, il motivo è determinato anche dal fatto che esistono decine di controllori, controllati, supervisori, regolatori e quant’altro che la chiarezza si perde facilmente.

Il meglio che noi possiamo fare, per poterci confrontare consapevolmente, è conoscerlo almeno parzialmente, di modo da avere almeno una lettura base.

Quello che ho cercato di spiegare è l’ossatura base dell’intero sistema idrico integrato sardo.

Affronteremo in un altro articolo come riuscire a leggere una bolletta di Abbanoa, e proprio lì ritroveremo tutte le cose che qui ci siamo detti.

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